Era il 1987 quando alcuni appassionati di auto d'epoca decisero di costituire un sodalizio.

Nacque così l'Autoclub Storico Pesaro.

Ai tredici soci fondatori, altri  seguirono e oggi il Club ne conta oltre trecentottanta.
La prima iniziativa fu quella di festeggiare il passaggio della Mille Miglia a Pesaro organizzando un comitato di ricevimento in Piazza  del  Popolo con uno speaker per annunciare l'arrivo delle vetture fornendo particolari sul modello di auto e sugli equipaggi, spesso composti da personaggi dello spettacolo e da ex campioni del volante.
A proposito di ex campioni in quella l'occasione vennero premiati alcuni pesaresi che avevano partecipato alla Mille Miglia negli anni '50 quando era ancora una gara di velocità.
Dorino Serafini, Giorgio Cecchini e Bruno Maroccini erano sul palco a ricordare momenti legati alla corsa bresciana.
Dopo i primi due anni di attività il sodalizio pesarese ottenne il riconoscimento a livello nazionale federandosi all'A.S.I. (Automotoclub Storico Italiano).
Il Club continuò a fare proseliti organizzando gite turistico-culturali nel territorio della provincia pesarese alla  riscoperta di quegli itinerari troppo spesso dimenticati.
Il 1989 vide anche l'organizzazione della prima edizione della "Coppa Città di Pesaro" gara di regolarità riservata alle auto storiche e inserita come prova valida per il campionato Challenge-Historic nazionale.
Tra le vetture che presero parte a quella prima edizione una, in particolare, attrasse l'attenzione.
Si trattava di un'auto costruita a Pesaro nel 1951 da Fernando Ortolani, un artigiano carrozziere.
L'auto, di proprietà di un collezionista di Treviso, era stata restaurata dopo molti anni di oblio e tornava a "casa" dopo 40 anni, sotto gli occhi commossi del suo creatore Fernando Ortolani ospite d'onore alla serata di gala.

tratto da: "Pesaro in Automobile" - autore:  Franco Andreatini 


 Chi era Dorino Serafini

dorino.jpgDorino Serafini è nato a Pesaro (PU) il 22 luglio 1909. Sin da giovanissimo impara a destreggiarsi con la moto del padre diventando così abile e spericolato da  suscitare l'interesse dei fratelli Benelli che lo assumono come operaio - collaudatore. 
Nel 1928, Dorino fa il suo esordio nelle competizioni conquistando le prime vittorie in sella alla Benelli 175 cc. Nel 1933 Serafini lascia Pesaro e la Benelli per entrare come pilota  ufficiale alla M.M. di Bologna. Nella classe 175 cc Dorino con la M.M. diventa l'uomo da battere e conquista il suo primo titolo di Campione Italiano. Pilota pieno di temperamento e dotato di grandi mezzi fisici, Serafini nel 1935 passa alla classe 500 cc affiancandosi alla Bianchi, con la quale vincerà il prestigioso e durissimo "Circuito del Lario". Nel 1936, Serafini, sempre con la Bianchi, è di nuovo Campione Italiano nella classe 500 cc. Nel 1938 Serafini è chiamato alla Gilera per guidare la potente 4 cilindri con compressore; ed è ancora una vittoria al Lario per il pilota pesarese che trova nella Gilera la moto dei suoi sogni.Nel 1939 Serafini vince alla grande i G.P. di: Svezia, Germania e Ulster laureandosi Campione Europeo, l'equivalente dell'attuale mondiale. Nell'immediato dopoguerra, Dorino, tenta l'avventura come pilota d'auto. Dal 1947 alla fine del 1949 ottiene importanti risultati con: Cisitalia, Healey, Frazer - Nash, Maserati e OSCA. Il grande appuntamento è per la fine del 1949, quando viene chiamato da Enzo Ferrari, come pilota ufficiale per affiancare Villoresi e Ascari. Nel 1950 alla Mille Miglia, Serafini è secondo assoluto dopo Marzotto. Vince il giro delle Calabrie e quello della Toscana, sempre su Ferrari ufficiale. Al G.P. di Monza, durante il 1° Campionato del Mondo di F.1, deve cedere la sua auto ad Ascari dividendo con lui il secondo posto.Mille Miglia 1951, a Martinsicuro in Abruzzo, nell'abbordare una curva il cambio della Ferrari non risponde, Serafini è costretto a frenare perdendo il controllo della vettura che precipita in una scarpata. Serafini sarà costretto ad affrontare numerosi interventi chirurgici ed un lunghissimo periodo di riposo che lo costringeranno ad abbandonare l'attività agonistica.
Dorino Serafini è scomparso il 5 luglio 2000.



... un po' di storia ... 


gemelli_gottardi.jpg 
I gemelli Renzo e Giorgio Gottardi a Pesaro, Via Bramante, 1931. L'auto a pedali era stata costruita dal papà Alfredo con un telaio in ferro rivestito in pegamoide.
Le scritte erano state eseguite da Bruno Maroccini.
 
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1953 Coppa Faro, Strada Panoramica. Nella foto Sandro Crescentini, 3° classificato di categoria su Fiat 500 Topolino C

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Strada Panoramica 1950. Coppa Camera di Commercio, Bruno Maroccini "in curva".

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Buenos Aires 1950. Il pilota pesarese Dorino Serafini su Ferrari, prima della partenza al Gran Premio dedicato a Evita Peron.

 
 
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